La prima risposta, unica e davvero possibile: parti da quello che hai! Non puoi fare progetti e pianificazioni con ciò che non possiedi.

È importante ciò che potrai diventare, ma lo è ancora di più la consapevolezza di ciò che oggi hai a disposizione per arrivare al tuo obiettivo.

Partiamo da ciò che abbiamo e che possiamo fare! Partiamo da noi e dal nostro corpo.

Il nostro corpo è una macchina perfetta per stare in movimento, anche se le nostre abitudini vanno sempre più nella direzione opposta. Se ci pensiamo, il nostro cuore batte e sta in movimento, il nostro corpo è costruito in modo da stare in movimento tant’è che se non ci muoviamo per tanto tempo, i nostri muscoli si atrofizzano.

Molti problemi di salute sono legati alla diminuzione di attività fisica, questo perché lo sport è la migliore medicina che possediamo e che possiamo assumere.

Qualunque attività fisica stimola le endorfine, i neurotrasmettitori cerebrali del benessere. Infatti, la sensazione legata all’attività fisica è proprio questa: il benessere.

Durante il movimento, le nostre attività cerebrali rimangono attive, forse sarà per questo che Socrate insegnava durante le passeggiate nei giardini.

Al contrario, sedentarietà e sovralimentazione rappresentano gravi fattori di rischio per la nostra salute. Non è un caso che numerosi studi clinici dimostrino infatti che disturbi neurologici e psichiatrici spesso si accompagnino a difficoltà motorie. Pensate ad una clinica psichiatrica: uno tra i primi pensieri che arriva è un insieme di persone rallentate fisicamente.

Infatti, uno dei tratti tipici degli stati depressivi è il rallentamento motorio, così come, al contrario, negli stati ansiosi, vi è un’accelerazione non motivata. In ogni caso, si tratta di movimento non equilibrato.

Anche l’attività sportiva è uno stress per il corpo?

Sì, ma quando facciamo attività fisica, ci sottoponiamo ad uno stress fisico che provoca un impatto molto diverso dallo stress emotivo. Gli effetti di una corsa o di una camminata sono molto diversi per esempio, dagli effetti di un litigio.

Qual è la differenza?

In entrambi i casi il nostro corpo aumenta il livello di cortisolo (ormone dello stress) ma l’effetto è decisamente diverso: nel caso dell’attività fisica il livello di cortisolo aumenta e torna a livelli normali dopo circa due ore e la contrazione muscolare stimola il rilascio di dopamina e serotonina, ormoni legati al buonumore. Nel caso dello stress emotivo, quindi per esempio un litigio, il livello di cortisolo aumenta e rimane alto per tutto il perdurare dello stress con conseguenze negative a livello di ritmo circadiani e non solo.

In questo senso quindi l’attività può essere considerata un eustress, cioè un tipo di stress positivo che si distingue dal distress, tipo di stress negativo.

Non dimentichiamo poi l’effetto positivo dell’attività fisica sulle cellule tumorali: essa agisce attivamente aumentando la funzione anticancro.

Come agisce sulle cellule tumorali?

Come spiegato prima, l’attività fisica è uno stress positivo che stimola uno stato psichico positivo. Processi sottostanti a questo risultato, fanno si che la produzione di adrenalina e citochina legata all’attività fisica, vadano a mobilitare le cellule killer (le cosiddette natural killer NK).

Si tratta quindi di una medicina naturale, di un trattamento che, come ogni trattamento, deve essere somministrato e praticato con cura ed equilibrio considerando le condizioni del nostro corpo e della nostra psiche. Pensiamo infatti ai numerosi sportivi a livello agonistico che negli ultimi anni parlano di salute mentale, di limiti e sofferenza psichica.

Perché parlo di sport se non sono una personal trainer?

La mia professione è la psicoterapia e ritengo che la cura della persona passi attraverso vari percorsi e modalità. Il prendersi cura di sé passa dallo stato psico-emotivo, dal corpo e dalle abitudini buone. In un’ottica PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia), credo che la persona debba essere presa in carico nella sua interezza.

Noi siamo molto di più della somma delle parti che ci compongono.

Quindi non è raro per me consigliare una regolare attività fisica: la psiche si cura anche attraverso il corpo e il corpo può migliorare grazie all’aiuto della psiche. Il benessere psichico aumenta le nostre difese immunitarie e quindi diminuisce le possibilità di malattia. Allo stesso tempo, curando il nostro corpo, abbiamo la percezione di poter influire su noi stessi in modo positivo e produttivo.

Non solo. Uno studio svedese, molto recente, ha dimostrato che in medicina non esiste trattamento più forte e potente dell’attività, soprattutto se viene prescritta da un medico. Infatti, secondo un trial clinico, quando i medici prescrivono una attività fisica, i pazienti rispondono in maniera positiva aumentandola o iniziandola.

E quindi, perché non usufruirne? Promuovo l’attività fisica, la consiglio ai miei pazienti, quando possibile, perché la felicità inizia da ciò che abbiamo e che possiamo fare!