Psicologia oncologica e tecniche di rilassamento: come può aiutare rilassarsi in autonomia?

La psiconcologia e il rilassamento

Ricevere la diagnosi di cancro rappresenta un momento molto complesso e delicato.
É difficile pensare di affrontare una malattia che spaventa, per questo è necessario lavorare sulla propria consapevolezza ricorrendo a tutti gli strumenti che possono venire in aiuto

Le terapie oncologiche spesso influiscono negativamente sulla qualità della vita, sia a livello fisico che psicologico, per questo le terapie di rilassamento possono diventare una strategia aggiuntiva a percorsi già in atto.

“Qualunque sia la diagnosi, la prognosi, la risposta alle terapie, non esistono tumori di scarsa rilevanza”
SIPO (Società Italiana Psiconcologia).

Cosa intendiamo quando parliamo di rilassamento?

Per stato di rilassamento si intende quella condizione in cui muscoli e nervi sono a riposo: i muscoli non lavorano, il battito cardiaco diminuisce, il respiro si fa più lento e, in genere, lo stato mentale risulta più calmo e leggero.

La scienza ha dimostrato in numerosi studi che questi parametri fisici sono spesso accompagnati da benefici psichici.
Per esempio ci si sente più sereni, leggeri, tranquilli e spesso più centrati (il cosiddetto grounding).

Esistono diverse tecniche di rilassamento e tutte hanno come obiettivo l’apprendimento di metodi volti alla riduzione dell’ansia e all’attivazione psicofisiologica.
Oltre all’effetto prettamente fisico, permettono di percepire maggiore autostima derivante dal fatto che alcune reazioni del corpo appaiono maggiormente controllabili.

Il rilassamento quindi permette di percepire mente e corpo come un’unica cosa: riducendo l’attivazione fisiologica si riduce l’attivazione mentale e quindi anche quella emotiva.
La distensione muscolare e quella psichica vanno di pari passo: più si percepisce distensione muscolare, più ci si calma.

Quando può essere utile il rilassamento?

Le tecniche di rilassamento sono utili in casi di insonnia, ansia, cefalea, dolore, disturbi psicosomatici e fobie.

Nelle situazioni oncologiche il rilassamento è molto utile per il controllo del dolore e degli effetti collaterali delle terapie – come nausea e vomito – nonché nel recupero generale delle capacità psicofisiche.

Diversi studi dimostrano che le tecniche di rilassamento possono aiutare il nostro DNA a lavorare in direzione favorevole alla qualità di vita, favorendo la diminuzione di situazioni infiammatorie.

Tecniche di rilassamento in autonomia

In questi mesi di pandemia da Covid-19 in cui non è sempre possibile seguire percorsi di gruppo o rivolgersi di persona ad un professionista, si possono comunque sperimentare semplici tecniche di respirazione che aiutano la riduzione dell’ansia e favoriscono la percezione del nostro corpo.

Voglio precisare che le tecniche di rilassamento più complesse vanno applicate in seguito a percorsi strutturati con dei professionisti.
Rimane però inscindibile il fatto che i vissuti corporei e mentali abbiano un collegamento reciproco, quindi la ricerca anche in autonomia di un minimo di equilibrio tra mente e corpo potrebbe essere di grande aiuto.

Quindi proviamo un semplice esercizio di respirazione.

Siediti o sdraiati. Chiudi gli occhi e percepisci le tue sensazioni senza giudizio.
Metti una mano sulla parte alta dell’addome e l’altra sulla parte bassa per controllare il respiro.
Inspira profondamente, trattieni pochi secondi l’aria ed espira lentamente tutta l’aria che senti di avere in corpo.
Ripeti 4/5 volte.
Quando ti alzi fallo lentamente perchè potresti percepire un leggero giramento di testa dovuto all’aria che hai inspirato.

Prima di tornare alle tue attività, prova a fermarti ancora pochi istanti per sentire come stai.

Prova questo semplice esercizio ogni giorno, fallo diventare una vostra abitudine, non solo quando non ti senti al top della tua forma psico-fisica.
Ricorda che respirare è un gesto che non consideriamo mai, ma mantenere un respiro regolare potrebbe aiutarci nel regolare la nostra vita.