La depressione può avere diversi sintomi e a volte il suo sviluppo rimane un mistero.

In alcuni casi è dovuta ad un disequilibrio chimico, in altri ad un evento traumatico o a modelli comportamentali negativi.

Ciò che conta è che, qualunque sia il motivo, il sentimento e la sensazione che lascia è di profonda impotenza.

Anche se non abbiamo mai provato questa sensazione, almeno una volta nella vita ci è capitato di avere a che fare con chi ne soffre o ne ha sofferto.

L’OMS stima che la depressione colpisca almeno 300 milioni di persone al mondo, in Italia si tratta di almeno il 6,2% della popolazione, ma io credo che possa essere molto di più.

La depressione può avere vari sintomi, per esempio: stanchezza o perdita di energia, difficoltà di concentrazione, sensazione di ansia, evitamento, insonnia, inappetenza, difficoltà a da andare a scuola o al lavoro, a volte autolesionismo, perdita di fiducia in se stessi, bassa autostima.

Come può aiutare al DRT?

La DRT affronta il problema mettendo in campo mente e corpo.

L’approccio sui due fronti, permette di affrontare man mano il senso di impotenza e futilità che spesso accompagnano la depressione.

In questo viaggio, si ha la possibilità di percorrere il proprio “interno” prendendo sempre più familiarità con il proprio corpo e con ciò che il corpo può fare!

La DRT, insieme alla “terapia delle parole”, permette di acquisire un’immagine di sé nuova.

E’ possibile pensare ad un cambiamento e lasciare quello che non ci appartiene.

All’inizio è difficile ed necessario del tempo per allenare la mente ed il corpo: muscoli e sentimenti si allenano insieme.

Del resto numerose ricerche, in campo medico, dimostrano ogni giorno che il movimento risulta utile nella cura della depressione.

Cosa succede con la DRT?

Lo sanno bene i runner che quando tornano dalla corsa dicono di essere felici!

Le spiegazioni possono essere diverse: la produzione naturale di endorfine, i famosi “ormoni della felicità”, movimento e corsa vanno a stimolare in modo positivo il funzionamento cerebrale.

Aggiungo che, raggiungere ogni giorno nuovi obiettivi, fisici e non solo, aiuta a riprendere fiducia in se stessi e favorisce l’autostima.

Se il corpo ce la fa, ce la fa anche la mente.